Il problema che riscontro io nei dibattiti in cui si parla di energia in Italia è questo: c'è chi sostiene che il nucleare sarebbe un problema per il Paese e quindi non dobbiamo avvicinarci a quel tipo di fonte d'energia, ma non sa che praticamente acquistiamo energia nucleare dalla Francia e che, principalmente, se scoppia una qualsiasi centrale oltre le tanto belle Alpi avremo gli stessi problemi che avremmo se scoppiasse in Italia, con due semplici differenze: in Italia le centrali le sorveglieremmo noi, e in quanto a sicurezza noi italiani se ci caghiamo sotto siamo affidabilissimi; poi, importantissimo, se scoppia una centrale e facciamo causa all'ONU o alla comunità europea, beh, passano cent'anni che non succederà nulla, proprio perché questi "organi super partes" non sono poi tanto "super"; inoltre, e dico inoltre, molti degli ambientalisti o presunti tali in Italia sono pagati da quelle società che non vogliono che ci stacchiamo dal parassitismo in cui ci troviamo, perché? Perché siamo il loro bacino d'utenza, come per noi era la Libia ai tempi del colonialismo, ora siamo noi una colonia francese. Il che da italiano, che sa quanto valiamo, non trovo sia giusto. un blog che si ispira a quello che si prova dentro, che a volte fa fatica ad uscire, ha la sua stasi quindi, ma che quando poi esce è, almeno, autentico.
giovedì 28 aprile 2011
Nucleare in Italia - Quello che in realtà penso
Il problema che riscontro io nei dibattiti in cui si parla di energia in Italia è questo: c'è chi sostiene che il nucleare sarebbe un problema per il Paese e quindi non dobbiamo avvicinarci a quel tipo di fonte d'energia, ma non sa che praticamente acquistiamo energia nucleare dalla Francia e che, principalmente, se scoppia una qualsiasi centrale oltre le tanto belle Alpi avremo gli stessi problemi che avremmo se scoppiasse in Italia, con due semplici differenze: in Italia le centrali le sorveglieremmo noi, e in quanto a sicurezza noi italiani se ci caghiamo sotto siamo affidabilissimi; poi, importantissimo, se scoppia una centrale e facciamo causa all'ONU o alla comunità europea, beh, passano cent'anni che non succederà nulla, proprio perché questi "organi super partes" non sono poi tanto "super"; inoltre, e dico inoltre, molti degli ambientalisti o presunti tali in Italia sono pagati da quelle società che non vogliono che ci stacchiamo dal parassitismo in cui ci troviamo, perché? Perché siamo il loro bacino d'utenza, come per noi era la Libia ai tempi del colonialismo, ora siamo noi una colonia francese. Il che da italiano, che sa quanto valiamo, non trovo sia giusto.
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